Tutto quello che odiamo di più…

6 12 2010

AGGIORNAMENTO: ho creato un breve video che raccoglie esempi di quanto sotto elencato, spero vi piaccia! 😀 Lo potete trovare in fondo all’articolo 😉

…del gioco di calcio più citato dell’ultima decade, ovvero il mitico Pro Evolution Soccer di Konami (o forse era Fifa? Mistero…), quest’anno rimaneggiato sotto vari aspetti.
Attenzione, premetto subito che questa vuol essere tutto tranne che una recensione seria, ed infatti è semplicemente uno sfogo personale dopo l’ennesima partita persa (lo so lo so, è colpa mia che sono scarso…). Ma trovo che alla fine sia molto più vicina alla verità di tante recensioni più blasonate, ed è quanto dire…insomma prendetela sul ridere!

P.S.: posto il tutto così come pubblicato sul forum originale (l’intervento è mio, tranquilli), che fa più fico o_O

Quoto un po’ chiunque abbia scritto, dato che più o meno è stato detto tutto 😀
Tuttavia dirò anche la mia, per sfogarmi 😀

Innanzitutto la cosa che veramente mi manda in bestia è l’insulsa imbecillità dei propri giocatori, e per di più senza possibilità di fare alcunché per cambiarne il comportamento!
Sto ovviamente parlando di giocatori che stoppano a seguire a 30 cm dal fallo laterale, difensori che senza motivo falciano i giocatori avversari in piena area senza controllo alcuno, ancora difensori che, nonostante il vostro portiere sia in netto anticipo sul pallone, pensano bene di scagliare un missile terra aria in fallo laterale, o peggio ancora nella propria porta (se riuscirò a capire come fare vi farò vedere uno splendido autogol che ho salvato). Attaccanti che si allungano il pallone senza motivo, dando la possibilità di recuperare a difensori che si trovano a centrocampo.
Giocatori che, se della tua squadra, paiono fatti di pongo, subiscono ogni contrasto, si schiantano senza motivo contro giocatori avversari, si ribaltano ad ogni singola scivolata e perdono sistematicamente ogni singolo contrasto aereo, quasi sempre attendendo la palla come pali della luce e facendosi anticipare perfino dall’ultimo dei co***oni (se voi sapete come sia possibile prendere la palla di testa mettendosi davanti al giocatore avversario fatemelo sapere…). E naturalmente vale anche l’opposto; non importa quale pulciosa squadra vi troverete ad affrontare (anzi a me pare che per una sorta di bilanciamento le squadre più deboli abbiano i giocatori più resistenti), vedrete gente che non cade neanche se gli seghi le ginocchia (anzi si rialza prima del tuo giocatore!!!), difensori centometristi, attaccanti invincibili che riescono a scartarti con una semplice mossa dell’alluce, quando addirittura non passano attraverso i tuoi difensori!
Difensori che, naturalmente per dare spessore al gioco, quando chiamati a pressare l’avversario pensano bene di corrergli intorno per cercare di incularlo da dietro, piuttosto che andare direttamente sul pallone. Oppure, se fortunati nel contrasto, di tornare sui propri passi immolandosi contro l’avversario appena affrontato, perdendo immancabilmente la palla incespicando malamente (la miglior fisica mai vista! ma dove?!?!).
Controlli della palla improponibili in situazioni dove basterebbe metterla a terra, con movimenti di pochi secondi dilatati a circa dieci minuti per permettere il recupero dei giocatori avversari, con giocate di prima praticamente inutili in quanto impossibile decidere la potenza del passaggio, che si limiterà ad una infima moffetta che puntualmente sarà intercettata da qualche avversario. E qui si arriva secondo me a quello che è il culmine del baro, ovvero l’IA avversaria. Sono sempre perfettamente disposti, sanno sempre quale sarà la tua prossima mossa, vincono ogni contrasto, gli basta girare in tondo perché i tuoi difensori si addormentino, tirano puntualmente minelle da ogni dove, non si stancano mai, ti anticipano puntualmente sulle palle in uscite al limite dell’area, piuttosto effettuando passaggi di testa a trenta metri girati dalla parte opposta ma perfettamente calibrati, e spesso effettuando anche cinque o sei passaggi di fila perennemente in leggero anticipo sui tuoi giocatori, che ovviamente non possono avvicinarsi alla palla ma devono attendere che gli arrivi in bocca: evviva!
Vogliamo poi parlare dei passaggi telecomandati? Passaggi a gente dall’altra parte del campo quando un compagno è disponibile (e libero) a circa due metri di fronte a te? Compagno che immancabilmente si farà da parte con agile mossa, perché non sia mai che provi ad intercettare un passagio a lui non destinato (e non ditemi di usare il passaggio manuale perché non ho trentadue dita da usare mentre cerco di imbastire un’azione degna di tal nome!)! Così come attaccanti che si disinteressano completamente della palla nonostante siano a distanza di sputo perché no, non l’hai passata a me, io me ne torno a centrocampo che è quello che devo fare secondo il computer. Va be’, potrò selezionare il giocatore giusto manualmente, direte voi…e invece no! Perché la selezione guidata punterà immancabilmente sul giocatore sbagliato, e poiché tu avrai già impostato la direzione di movimento per un anticipo perfetto, il giocatore andrà dalla parte opposta, lasciando un buco enorme che sarà puntualmente sfruttato dagli avversari, attaccanti o difensori che siano.
Tutto questo, naturalmente, qualora metà della tua squadra non decida per strane ed ancora incomprese ragioni di rimanere in fuorigioco (tra l’altro di un paio di metri) per circa metà del tempo di gioco, correndo immancabilmente in recupero dei passaggi di cui sopra nonostante la presenza di compagni meglio posizionati e vanificando ogni sforzo nella costruzione dell’azione. Azione che richiede sostanzialmente la sola pressione del tasto dedicato all’esecuzione dei passaggi filtranti, perché i giocatori avversari resteranno imbambolati come statue al semplice tocco di tale tasto. Peccato che lo stesso accada con i propri difensori, costretti a seguire immaginari binari invece di andare incontro alla palla (e se per caso dovessero trovarsi sulla traiettoria del pallone, si fermeranno e la lasceranno passare!). Sempre che innanzitutto scattino, perché a quanto pare e nonostante i milioni di euro di stipendio che prendono, la tattica regina pare consistere nell’indietreggiare a piccoli balzi verso la porta avversaria, tenendo d’occhio il portatore di palla e finendo immancabilmente marcati da qualche difensore. Questo, data l’impossibilità di effettuare un qualsivoglia dribbling senza essere immediatamente recuperati, coincide ogni volta con la perdita del pallone e il contropiede degli avversari.
Ultimo e non ultimo l’intelligenza dei portieri (e meno male che è stata migliorata) che si butteranno sempre allo stesso modo (verso l’interno della propria porta, come da manuale del calcio), prendendo gol improponibili o parando cose fuori dal mondo, a seconda della luna con la quale si svegliano (le statistiche contano relativamente, sai com’è…).

Insomma il gioco è ben lungi dall’essere perfetto (ma anche discreto secondo me), ma che volete che vi dica, io ancora mi diverto quando vedo gente segnare a palombella da trenta metri o rasoterra su filtrante sul filo del fuorigioco…speriamo nel prossimo va!

P.S.: scusate la lungaggine, ma dovevo farlo, ho appena pareggiato una partita controllata dall’inizio alla fine XD

Buona vita a tutti dal vostro Voyag…ehm, Apollo di quartiere!

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FedeREr

28 11 2010

LONDRA, 28 novembre 2010 – La finale dei sogni torna a premiare un immenso Roger Federer che si aggiudica per la quinta volta in carriera il Masters Atp battendo in tre set Rafael Nadal per 6-3 3-6 6-1. I due campioni hanno giocato in modo incredibile dal primo all’ultimo punto. Federer ha iniziato servendo come meglio non si puo’. E in tutto il primo set non ha mai perduto un punto quando ha servito la prima. Si è salvato in modo esemplare sul 3 pari recuperando da 0-30 e nel game successivo ha ottenuto il break dopo essere stato sotto 30-0. Lo svizzero ha continuato a macinare punti su punti, soprattutto sulla diagonale sinistra che in passato era stata un’autentica via crucis. Dopo aver incamerato il primo set per 6-3, Federer è calato al servizio lasciando a Nadal l’iniziativa. Lo spagnolo ha subito conquistato metri preziosi riuscendo a strappare la battuta a Federer nel corso del quarto game del secondo set. Nadal lo ha difeso con i denti ma nel terzo set Federer ha sistemato nuovamente la battuta ottenendo una montagna di punti soprattutto da destra con il servizio a uscire. Nadal è capitolato nel quarto game del terzo set e non è riuscito più a riemergere lasciando la scena ad un Federer ispiratissimo.

ultimo scambio: i complimenti — “So di non averti rovinato le vacanze – ha detto Roger a Rafa – perché hai avuto un anno straordinario”. “La finale è stata un sogno – ha risposto Rafa e Roger – hai giocato in modo incredibile per tutta la settimana e hai meritato la vittoria. E’ stato comunque l’anno più emozionante della mia carriera”. Nadal non esce dal torneo minimamente ridimensionato, è lui il vero numero uno del 2010 e sarà l’uomo da battere al prossimo Open d’Australia dove lo spagnolo tenterà di vincere il suo quarto slam consecutivo dopo Parigi, Wimbledon e Flushing Meadows 2010. Federer invece finisce l’anno in uno stato di forma impressionante che nessuno, soltanto alcuni mesi fa, poteva minimamente immaginare. Alla soglia dei 30 anni lo svizzero ha fatto quei progressi che non gli sono riusciti nel cuore della carriera. Se Federer e Nadal non avessero vissuto la stessa epoca, nessuno dei due avrebbe potuto raggiungere vette simili. Federer chiude l’anno come l’aveva iniziato, cioè vincendo. Per lui è la quinta vittoria al Masters, tante ne avevano ottenute in passato sia Ivan Lendl che Pete Sampras. Ora il bilancio dei confronti è 14 vittorie per Nadal e 8 per Federer che ha sempre vinto sul veloce indoor.

Da: Gazzetta dello sport

Che dire, il RE si è di nuovo levato dal trono, e ha raggiunto l’ennesimo record della sua carriera…esprimere giudizi si può sempre, ma i numeri non si possono cambiare, e Roger i numeri continua a metterli bene in mostra…keep on KING!